Sport di resistenza e salute del cuore

di Silvana 1

Gli sport di resistenza (ciclismo, marcia, maratona, sci di fondo e così via) rischiano in danneggiare, in soggetti predisposti, la salute del cuore? Dalla scienza non emerge nulla che possa far pensare a ciò ma uno studio condotto qualche tempo fa da studiosi belgi e australiani sembrerebbe aver posto le basi per condurre studi più approfonditi sul tema sport di resistenza e salute del cuore.

La ricerca cui facciamo riferimento è apparsa sulla rivista scientifica European Health Journal e si è basata sull’analisi di un campione in verità piuttosto ristretto di atleti. Quaranta i soggetti presi in esame, tutti molto ben allenati e praticanti sport di resistenza da lungo tempo e con ottimi risultati.

Gli studiosi li hanno sottoposti ad ecocardiografia, risonanza magnetica e analisi del sangue in tre momenti diversi: a due o tre settimane dalla gara, un’ora dopo la performace e qualche giorno dopo di essa. Attraverso la risonanza magnetica hanno osservato che il cuore degli atleti apparira, subito dopo la gara, aumentato di volume, mostrando, allo stesso tempo, una diminuita attività ventricolare.

Ma mentre per trentacinque degli atleti esaminati la situazione apparira di nuovo nella norma dalle analisi eseguite qualche giorno dopo la gara, in cinque di essi era presente un “segno”, una fibrosi sul ventricolo destro. Questi ultimi erano coloro che praticavano sport di resistenza da molto più tempo degli altri.

Che il ventricolo destro sia il

tallone d’Achille della funzione cardiaca durante l’esercizio fisico?

Ne è convinto il dottor Andrè La Gerche dell’Università di Melbourne, che però rassicura gli appassionati degli sport di resistenza:

Secondo i nostri studi il ventricolo destro è più suscettibile a danni causati da esercizio fisico e occorrerebbero studi più ampi e multicentrici per capire se l’esercizio fisico estremo può provocare aritmie. Servono però nuovi studi, con un’avvertenza: non bisogna concludere che l’esercizio di resistenza è nocivo alla salute così come non si conclude che il tennis fa male solo perché qualche tennista sviluppa l’infiammazione al gomito.

[Fonte]

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