Quale yoga scegliere: Hatha, Vinyasa, Kundalini, Bikram?

di Sara Mostaccio Commenta

Se avete deciso di provare ad intraprendere la pratica dello yoga probabilmente vi siete trovati davanti ad una scelta difficile: quale yoga scegliere tra le tante varianti disponibili, con nomi spesso complicati e che non svelano niente?

Non scoraggiatevi, se avete deciso che lo yoga è la disciplina che fa per voi, o ne siete semplicemente incuriositi, scoprirete un bellissimo percorso che vi regalerà molti benefici, sia fisici che mentali. Il primo passo però è capire quale variante è quella più adatta a voi. Vediamo le più diffuse.

Un’idea sempre utile è quella di provare diverse lezioni seguendo vari stili in modo da scegliere quello che sentite più congeniale. Noi cerchiamo di darvi un’idea delle caratteristiche degli stili di yoga più diffusi tra cui potreste trovarvi a scegliere.

Hatha Yoga

La variante più classica e più diffusa è anche la più adatta per i principianti perché consente di avvicinarsi allo yoga gradualmente ma curando sia l’aspetto fisico che quello spirituale. I benefici sono a tutto tondo: si migliora la postura, si lavora con cura sulla respirazione, si apprendono le asana e i loro significati. Migliorano la forza muscolare e la flessibilità, il controllo sul corpo e la capacità di gestire le emozioni. È una disciplina completa ma non fa per voi se cercate un approccio molto dinamico.

Vinyasa Yoga o Yoga Flow

Si tratta di un approccio più dinamico allo yoga che punta sull’aspetto aerobico della disciplina. Le asana sono eseguite in sequenze dinamiche coordinate con la respirazione. Questa disciplina consente di sviluppare una grande concentrazione, una buona flessibilità e un grande controllo muscolare.

Ashtanga Yoga

Spesso confuso con il Vinyasa Yoga, ne condivide l’approccio dinamico ma non le sequenze e le modalità di esecuzione. L’Ashtanga Yoga si basa su una serie di movimenti fissi che si eseguono in sequenza dinamica con un determinato ritmo associato alla respirazione e alla concentrazione.

Iyengar Yoga

La tecnica Iyengar, dal nome di colui che ne ha sviluppato le premesse, si basa sulla ricerca di un perfetto allineamento del corpo nel mantenimento delle diverse posizioni. Aiuta la tonificazione muscolare grazie ad un lavoro di tipo isometrico e consente di liberarsi dalle tensioni entrando in profondità nelle asana e sviluppando un’ottima consapevolezza del proprio corpo.

Kundalini Yoga

Questa particolare variante dello yoga si basa sul flusso dell’energia che scorre lungo il canale centrale del corpo che corrisponde alla colonna vertebrale e attraversa tutti i chakra. Lo scopo è quello di risvegliare questa energia sviluppando le proprie potenzialità spirituali.

Bikram Yoga

Nota anche come Hot Yoga, questa variante della disciplina si pratica in modo classico ma in sale riscaldate a più di 40 gradi. L’effetto del calore consente di lavorare con muscoli più rilassati e di aumentare la flessibilità. Si lavora con le asana classiche allungando muscoli, tendini e legamenti.

Acro Yoga

Variante acrobatica dello yoga, si pratica in due o più persone. Si lavora molto sulla flessibilità e la forza muscolare ma anche sulla fiducia negli altri.

SUP Yoga

Le tecniche dello yoga classico, Hatha o Vinyasa, si praticano su una tavola da surf in acqua. L’instabilità della tavola sull’acqua richiede la massima concentrazione, sviluppa la consapevolezza del corpo e consente di intensificare il lavoro sulla zona centrale del corpo coinvolta nel mantenimento dell’equilibrio.

Photo | Thinkstock

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