Acqua, l’oro trasparente di chi fa sport (e non). Gli spot? A volte ingannevoli

di Paoletta Commenta

Non si vive senza acqua

Tutti i giorni il nostro corpo deve rimpiazzare mediamente 2,5  litri di acqua.

Una parte si assume tramite il cibo, ma almeno il 50% va introdotto come liquido. Naturalmente, ideale è assumere circa 1,5 litri di acqua, ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Questa è da preferire a qualsiasi altra bibita, in quanto è la bevanda più dissetante, con il maggior potere idratante e non apporta calorie.

Acqua e attività sportiva: bere è fondamentale

Durante la pratica sportiva, al contrario di quanto recitavano antiche credenze, è necessario bere. Anzi è indispensabile reidratare l’organismo, in virtù del dispendio di liquidi, che può essere anche molto consistente in caso di attività prolungate, o ad elevato impegno agonistico, o in situazioni climatiche calde. Non bere può rivelarsi, oltre che controproducente, anche molto rischioso per l’organismo, che può andare incontro a danni molto seri.

Se, nella maggior parte dei casi, la semplice acqua può essere più che sufficiente, soprattutto per chi pratica sport a livelli di intensità medio bassi e svolge un’adeguata e varia alimentazione, per chi si impegna in maniera più vigorosa, o addirittura pratica l’agonismo, o svolge sport di media e lunga durata, la sola acqua non basta.

In linea di massima sino a 2-2,5 litri (alcuni autori riportano addirittura 3 litri) di liquidi persi con la sudorazione, possono essere adeguatamente compensati con la sola acqua (vedi tabella a seguire). Quando tale valore sale è indicato aggiungere altro alle bevande (metaboliti e zuccheri).

Sì, ma quale acqua scelgo?

E’credenza comune, alimentata da spot pubblicitari, che l’acqua minerale molto leggera sia migliore rispetto ad acque dure e/o ricche di sali. Non è questo un criterio di valutazione corretto per scegliere quale acqua bere, ognuno deve ricercare nell’acqua quelle caratteristiche che la rendono idonea alle proprie esigenze.

Ad esempio, acque dure, ricche di calcio (come l’acqua Uliveto, Ferrarelle, Sangemini, Boario, S.Pellegrino) , hanno la possibilità di fornire calcio assimilabile in percentuale paragonabile a quello fornito dai latticini. Quindi, possono contribuire a integrare quelle situazioni deficitarie che si possono avere nei soggetti in crescita , negli anziani e quando si deve ridurre l’assunzione di latte e dei suoi derivati.

In ogni caso, è importante sapere che l’acqua minerale più pubblicizzata non e’ necessariamente la migliore. E’ sicuramente più costosa! La pubblicità infatti può incidere fino al 50% del prezzo finale!!

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