La ginnastica combatte l’insonnia

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C’è un vecchio luogo comune secondo il quale la ginnastica sarebbe controproducente per quanti faticano ad addormentarsi, in quanto capace di stimolare la muscolatura, ritardando il processo di rilassamento. Vero è che non ci si può permettere il lusso di svolgere attività estremamente faticose nelle ore che precedono il sonno, ma è vero anche che un po’ di sana ginnastica non rovina il sonno ed anzi può favorirlo in modo determinante.

A tal proposito ci sembra interessante un articolo apparso qualche giorno fa sul Corriere.it, nel quale viene riportata un’intervista a Gian Luigi Gigli, ordinario di Neurologia all’Università di Udine e presidente dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno. Il luminare si basa su studi personali e su trattati specifici per ribadire l’importanza di una sana attività fisica come cura dell’insonnia.

L’attività fisica contribuisce senz’altro ad accrescere la sensazione generale di benessere e grazie a questo favorisce una migliore qualità del sonno. E se è vero che l’esercizio fisico migliora il sonno, è anche vero il contrario: migliorando il sonno si potenzia la salute sia fisica che mentale.

Il professore spiega poi nel dettaglio come la ginnastica può favorire il rilassamento e combattere l’insonnia:

Dal punto di vista fisico, il miglioramento del metabolismo e la perdita di peso, in genere associati all’attività fisica, possono favorire il sonno riducendone la frammentazione conseguente alle apnee ostruttive, notoriamente favorite invece dal sovrappeso. Molto più importante è però, l’effetto psicologico dell’esercizio: la sensazione di benessere che procura contribuisce ad elevare il tono dell’umore e la vitalità, determinando una riduzione dei sintomi depressivi. È noto, infatti, che la depressione è una delle più importanti cause di insonnia.

Dunque, la ginnastica favorisce il sonno, ma attenzione a non praticarla nelle ore serali:

L’esercizio fa sempre bene, ma è meglio evitarlo nelle ore serali, proprio quelle in cui molta gente va in palestra. L’attività fisica può infatti causare un’elevazione della temperatura corporea ritardando l’addormentamento. È noto, infatti, dalle ricerche cronobiologiche che l’avvio del sonno coincide con l’inizio della discesa della curva termica, attorno alle ore 22-23.

Se non avete problemi ad addormentarvi, continuate pure a praticare sport nelle ore serali, mentre se fate parte della categoria degli insonni, anticipate di qualche ora le sedute in palestra ed il vostro sonno ne risentirà in modo positivo.

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