Strappi e stiramenti, la prevenzione comincia a tavola

di Gioia Bò Commenta

Un dolore lancinante alla coscia proprio mentre state per effettuare il tiro della vita nella finale di calcetto; Una fitta alla spalla nel momento in cui siete impegnati nel sollevamento pesi in palestra… Potrebbe trattarsi di uno strappo o di uno stiramento muscolare, fastidi molto diffusi tra gli sportivi, che spesso devono ricorrere agli antinfiammatori per lenire il dolore ed interrompere per un po’ l’attività fisica. Per prevenire strappi e stiramenti ci sono diversi metodi, compreso quello che inserisce determinati alimenti nella dieta base dello sportivo.

Per prima cosa occorre eseguire un buon riscaldamento prima dell’allenamento o della gara, in modo che il muscolo sia pronto allo sforzo. Al termine della seduta, poi, è assolutamente necessario scaricare le tensioni con qualche esercizio di stretching, utile a raffreddare il muscolo e ad evitare che possa contrarsi o “strapparsi”. E’ buona norma, inoltre, non esagerare con lo sforzo, nel tentativo di dimostrare qualcosa a noi stessi o a chi ci guarda.

Quanto all’alimentazione, ci sono dei cibi che più di altri aiutano a proteggere il muscolo, evitando che incorra in qualche sorpresa nel corso dell’allenamento o della gara. Di particolare importanza nella prevenzione di strappi e stiramenti è l’assunzione dei cosiddetti omega 3, grassi contenuti in maniera massiccia nelle noci, nell’olio di oliva e in alcuni pesci, come il salmone, lo sgombro, le anguille e le sardine. Tali grassi impediscono all’acido arachidonico di depositarsi sulle membrane di infiammare il muscolo.

Frutta e verdura hanno invece una funzione antiossidante e favoriscono i processi antinfiammatori all’interno dell’organismo. Grassi, frutta e verdura aiutano dunque a tenere lontani strappi, stiramenti ed infiammazioni muscolari, mentre per riparare gli eventuali danni si può puntare sull’assunzione degli aminoacidi ramificati, contenuti soprattutto in carne, pesce, uova, latte e derivati. Tali alimenti aiutano a riparare le strutture proteiche del muscolo e ripristinano e contribuiscono dunque al ritrovamento della forma migliore.

Photo Credits | Thinkstock

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