Pilates, perché praticarlo?

di Francesca Spano Commenta

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E’ consigliato in gravidanza il pilates, rilassa moltissime persone e nel frattempo permette di allenarsi e di ritrovare la forma. E’ una disciplina che nelle palestre è sempre più richiesta e le iscrizioni non accennano a diminuire, ma qual è il segreto?

Chi si dedica al pilates impara a “sentirsi”, scopre cioè molto presto la consapevolezza del proprio corpo, avvertendone ogni sua parte. Una delle prime regole che si apprendono, infatti, è quella di controllare i muscoli. Una capacità che arriva con il tempo, ma che cambia velocemente la percezione del proprio essere. Questo comporta pure una tecnica differente legata alla respirazione. Tutti crediamo di saperlo fare al meglio e, invece, non è così. Ce lo siamo letteralmente dimenticati e non riusciamo a coglierne i benefici. Questo porta a perenni contratture in varie zone del corpo a partire dal collo.

Il pilates, come molte altre discipline sportive permette di aumentare la flessibilità e di rilassarsi. Trascorrere molte ore davanti al pc, seduti, crea tensioni che piano piano diventano importanti. In più, la frenetica vita quotidiana ci fa sempre correre e mai rilassare. Praticando i suoi esercizi, invece, si può combattere lo stress . Seguire il ritmo è importante per regolare la respirazione e provare posizioni via via sempre più complesse. In pochi mesi, sarà semplice accorgersi di come è migliorato pure l’equilibrio. Serve, inoltre, anche a prevenire il mal di schiena fattore assolutamente non trascurabile. Anche chi non ha disagi di questo tipo, rischia spesso durante la vita di iniziare a soffrirne, soprattutto continuando con la postura sbagliata. Insistere sull’allungamento dei muscoli che sono spesso al centro di indolenzimenti vari o di veri e propri disturbi è importante, così come è necessario non ignorare i sintomi per lungo tempo per evitare che aumentino o che diventino cronici. Ancora potrebbero trasformarsi in malattie ben più serie e tormentarci inutilmente, quando potrebbero essere evitate.

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