L’edema, per curarlo bisogna comprendere le cause

di Gianni Puglisi Commenta

edema

Molte persone hanno sicuramente già sentito parlare di edema e magari ne hanno avuto a che fare ancor prima di conoscere esattamente il significato, le cause o le possibili cure.

L’edema costituisce, ricordiamolo, un eccesso di liquidi, accumulati in un’area ben specifica del corpo, all’interno delle cellule, o nello spazio compreso tra di esse. Tuttavia, ci sono casi di edema che possono interessare anche tutto l’organismo. Gli studi sull’edema hanno permesso di operare una classificazione in base al posto dove sono manifestati: ci sono pertanto edemi cardiaci, polmonare, nefritico o angioedema, nonché edemi nutrizionali o infiammatorio. La caratteristica principale, per tutte le tipologie, rimane ovviamente il gonfiore. I sintomi legati al gonfiore sono, per il paziente, dolore e fastidio, ai quali può conseguire la formazione di un ematoma. Nei casi di disturbo generalizzato, si può riscontrare gonfiore agli arti.

Per curare un edema è necessario un trattamento farmacologico, ma ovviamente è prima necessario comprendere al meglio le cause che ne hanno portato allo sviluppo. Specie dei più giovani, è possibile riscontrare un edema come conseguenza di un trauma specifico, che ha causato la fuoriuscita di liquidi dai vasi. In tantissimi altri casi, invece, l’edema è collegato ad altri problemi fisici, come la circolazione venosa sugli arti, problemi di obesità o insufficienza renale. Uno dei più pericolosi è sicuramente l’edema cardiaco, in cui la circolazione insufficiente e inadeguata possono provocare gravi pericoli alla salute. Da non trascurare anche, ovviamente, l’edema infiammatorio, che si sviluppa a causa di una infiammazione acuta localizzata.

Per la cura dell’edema bisogna dunque analizzare a fondo le cause. Nel caso di traumi, curare la lesione, applicando altresì un adeguato bendaggio. In ogni caso, è preferibile adottare una dieta controllata, povera di sali. A volte, per eliminare i liquidi in eccesso, bisogna utilizzare prodotti diuretici, lavorando, in ogni caso, per evitare ogni possibile ristagno dei liquidi.

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