Sale e sodio nello sport: bisogna eliminarlo dalla dieta?

di Redazione Commenta

Sale e sodio nello sport fanno bene oppure vanno ridotti o eliminati? È una domanda che spesso si pone chi si avvicina all’attività sportiva o presta attenzione alla dieta alimentare.

Un eccesso di sodio non è salutare ed è associato a diverse patologie a carico del sistema cardiovascolare, prima tra tutte l’ipertensione. Però eliminare del tutto il sale non è una buona scelta e vediamo perché.

Prima di tutto va specificato che sale e sodio non sono esattamente la stessa cosa. Il sale è cloruro di sodio, composto per il 40% da sodio e per il 60% da cloro. Per ciascun grammo di sale che consumiamo, quindi, solo 0.40 grammi sono effettivamente di sodio.

Il sodio è indispensabile al nostro organismo per controllare la pressione arteriosa e il flusso sanguigno ma anche per il buon funzionamento di muscoli e sistema nervoso, un dettaglio molto importante nel caso degli sportivi che dunque hanno bisogno di una quantità di sodio maggiore rispetto alle persone sedentarie.

Eliminarlo del tutto sarebbe sarebbe un errore, meglio consumarne le giuste quantità senza eccedere. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il consumo giornaliero medio di sale dev’essere di circa 5 grammi, che corrispondono a 2 grammi di sodio al giorno. Le quantità sono più basse per persone che soffrono di ipertensione.

Il problema è che molti cibi di produzione industriale contengono sodio e da lì proviene la quantità maggiore di questo elemento che ingeriamo nel corso della nostra alimentazione quotidiana. La soluzione è quella di evitare il più possibile gli alimenti preparati industrialmente preferendo per quanto possibile cibi freschi e preparati sul momento.

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