La dieta anticellulite

di Redazione 1

La cellulite è un cruccio che affligge gran parte della popolazione femminile, indipendentemente dall’età anagrafica e dalla stazza fisica. E’ un errore infatti pensare che tale inestetismo possa riguardare solo una determinata categoria di soggetti, quali ad esempio le donne sopra gli “anta” o quelle con qualche chilo di troppo, poiché non è raro vedere la classica buccia d’arancia su corpi magrissimi di donne giovani.

In realtà la cellulite inizia a manifestarsi proprio nel periodo dell’adolescenza, quando il flusso ormonale comincia a fare il suo corso nel corpo di una ragazza. Se poi ci sono fattori legati all’ereditarietà o a questioni di predisposizione (eccessiva ritenzione idrica, ad esempio) ecco che la cellulite troverà un buon terreno sul quale stabilirsi.

Generalmente si localizza sulle cosce e sui glutei, presentandosi sottoforma di smagliatura o con piccoli e grandi noduli ben indiviuabili. Come combattere la cellulite? Un buon esercizio fisico contribuisce a limitare i danni, ma la prevenzione e la cura cominciano dalla tavola, con un buon regime alimentare da seguire.

La prima cosa da fare è quella di eliminare quanto più possibile il sale dalla propria dieta, poiché il sodio (contenuto del sale, appunto) tende a trattenere l’acqua all’interno dei tessuti, non consentendo ai liquidi di scorrere tra le cellule. Un’altra regola da seguire è quella che consiglia di bere molta acqua nel corso della giornata (almeno un litro e mezzo), preferendo quella naturale o comunque non contenente sodio.

Utile ed efficace è anche il consumo di frutta e verdura, sia per il basso contenuto calorico che per la capacità di saziare. Meglio evitare i grassi, gli zuccheri, il caffè e gli alcolici, così come gli insaccati o lo scatolame. Anche il metodo di cottura dei cibi è di fondamentale importanza e dunque sarà meglio orientarsi verso sistemi quali la griglia ed il vapore.

Per concludere, una corretta alimentazione ed un buon allenamento fisico aiuteranno sicuramente a migliorare le condizioni della pelle, rendendola più elastica e meno somigliante alla classica buccia d’arancia.

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