Gli esercizi da evitare durante la gravidanza

di Piera Bellelli Commenta

La gravidanza è un periodo particolarmente delicato nella vita della donna, ma questo non vuol dire che bisogna evitare tutte le attività fisiche. Anzi, mantenere il corpo attivo è importante sia per prevenire eventuali disturbi apportati dalla gravidanza, ma anche per ritrovare più facilmente la forma dopo il parto. Tuttavia, meglio evitare alcuni esercizi ed alcuni movimenti.

Allenarsi in gravidanza, infatti, significa programmare un’attività fisica ben precisa secondo le proprie esigenze ed i cambiamenti del corpo. L’attività fisica aiuta a sentirsi più energici, ma anche a prepararsi per affrontare meglio il parto. Tuttavia, anche se prima ci si allenava in maniera intensa, è meglio rivedere il proprio workout.

Uno dei primi esercizi da evitare è lo squat, l’esercizio più indicato per tonificare gambe e glutei. Meglio evitare la versione a corpo libero per evitare di affaticare le ginocchia dal peso extra, ma eseguire quella con la gymball. In questo modo, infatti, il corpo trova un buon sostegno. Da evitare quindi tutte le posizioni che richiedono il piegamento delle ginocchia, come accosciate, salti ed affondi.

Vanno evitati anche gli esercizi che prevedono il sollevamento di pesi e carichi al di sopra della testa come i military press. Questi movimenti, infatti, inducono la schiena ad avere una maggior curvature e costringono l’addome ad essere contratto causando nausea e debolezza. I push up, invece, non vanno eseguiti a terra, ma bensì su un muro, una versione soft ma ugualmente efficace.

Meglio evitare anche allungamenti eccessivi, anche se un pò di stretching è importante per rilassare i muscoli e favorire la flessibilità. Si invece a ginanstica dolce, a movimenti lenti e controllati, come alcune posizioni del Pilates e dello Yoga, ma anche ad una camminata sostenuta ed una breve corsetta.

L’importante, però, è non superare i 30 minuti di attività fisica ed evitare di allenarsi più di 3/4 volte alla settimana non affatticare eccessivamente l’organismo già sottoposto ad uno stress.

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