Bebe Vio: medaglia d’oro per la seconda volta, commozione e gioia

di Lucia D'Antuono Commenta

Bebe Vio campionessa per la seconda volta

“Sembra impossibile, allora si può fare”: scrive Bebe Vio, dopo la sua vittoria. Oro per la campionessa azzurra, che ha battuto la cinese Zhou, a Tokyo. Una seconda vittoria, contro la stessa avversaria, a distanza dalle Paralimpiadi di Rio di cinque anni fa. Un duello emozionante, perché combattuto, perché sofferto: la campionessa azzurra ha conquistato il podio battendo la sua avversaria 15 a 9: in alto il tricolore italiano ancora una volta, che ha conquistato ori, argenti e bronzi. Commozione e lacrime per la veneta ventiquattrenne, che a seguito della vittoria, si è lasciata andare alle emozioni.

 

Bebe Vio si è alzata dalla carrozzella, ha pianto, urlato, e poi è corsa verso la tribuna per raccogliere i suoi meritatissimi applausi. Un’esultanza simile ad una liberazione, quella della campionessa azzurra che si è sciolta in un pianto commosso, salutando con un pugno contro pugno deciso il Presidente del Comitato Paralimpico, e il suo staff, appoggiata al tricolore, mentre raccoglieva le carezze e gli abbracci delle persone. Lacrime di gioia, poi la premiazione, in cui Bebe riceve l’oro: morde la medaglia e sorride ai fotografi. Un momento di gloria per la neo-campionessa e per l’Italia tutta.

 

La campionessa azzurra, ha poi rilasciato un’intervista, in cui ha dichiarato l’importanza che questa vittoria ha avuto per lei. Ad aprile, un’infezione da stafilococco, le ha fatto rischiare l’amputazione di un arto; i medici erano assolutamente scettici sulla sua guarigione e la stessa campionessa, ha confessato di aver attraversato un periodo molto difficile. Il rischio dell’amputazione e della morte, l’hanno spinta a lottare: cosi Bebe Vio, è riuscita a sopravvivere, riprendendo poi gli allenamenti. Lo stesso staff che per quattro anni, l’aveva preparata a questa importantissima sfida, ha lavorato duramente per portare Bebe a questo risultato. Un lavoro durissimo e sofferto, dunque, che ha prodotto una vittoria importante.

 

La campionessa azzurra ha ringraziato il suo team, il suo fisioterapista, che l’ha seguita durante la sua degenza, i medici, i familiari, gli allenatori e tutti coloro, che nonostante le difficoltà insormontabili che si sono verificate a pochi mesi dalle Paralimpiadi, hanno combattuto per tenerla in vita, e per aiutarla ad arrivare a questa sfida. La commozione dunque, è in realtà una liberazione, una degna e meritata conclusione. L’ex campionessa mondiale di scherma, Valentina Vezzali, oggi Sottosegretario allo sport, si congratula con la neo campionessa. La gioia è immensa, per Bebe Vio, per l’Italia, per tutti coloro che a queste Paralimpiadi, come lei hanno superato se stessi, conquistando la vittoria.

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