La dieta per l’ernia iatale

di Gioia Bò Commenta

L’ernia iatale o jatale è una patologia causata dal passaggio di una parte di stomaco dall’addome al torace attraverso un foro posto nel diaframma, chiamato iato esofageo.

A soffrirne sono per lo più i soggetti in età avanzata, ma non è escluso che tale patologia possa presentarsi anche all’alba dei 50 anni o addirittura in età infantile (in questo caso si tratta di un problema congenito). Generalmente sono le donne a presentare maggiore predisposizione al problema, così come le persone in sovrappeso.

Può succedere poi che alcuni soggetti convivano senza problemi con la patologia, non rendendosi conto neppure di soffrirne, ma nella maggior parte dei casi un’ernia iatale procura fastidi non trascurabili come ad esempio dolore allo stomaco o al torace, acidità ed un’elevata salivazione.

Per combattere in modo efficace il problema ci sono dei farmaci adatti, sebbene nei casi più gravi convenga rivolgersi ad un chirurgo per la risoluzione definitiva. Intanto però si può gestire il problema con una dieta corretta, che limiti i fastidi o li elimini del tutto. Cosa mangiare per “soffrire di meno”?

Prima di tutto bisognerebbe eliminare dalla propria quotidianità i pasti abbondanti, optando magari per diversi spuntini nel corso della giornata. Meglio sarebbe una colazione ed un pranzo regolari (senza abbuffate), uno spuntino a metà mattina, uno nel corso del pomeriggio ed una cena leggera. Questo non significa “affamarsi”, ma solo controllare la quantità del cibo in entrata, facendo in modo che abbia il tempo di essere assorbito con più facilità.

Di fondamentale importanza è poi l’eliminazione dalla dieta di tutti quegli alimenti che contribuiscono a peggiorare il problema, come i fritti, il caffè, gli alcolici, il cioccolato ed i cibi piccanti o troppo grassi. Si alla carne bianca ed al pesce, mentre sarebbe meglio evitare quanto più possibile l’assunzione di carne rossa e di insaccati.

In questo modo si limitano i classici e fastidiosi bruciori di stomaco e si impara a gestire la patologia senza troppa fatica.

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