La dieta a punti: vantaggi e limiti

di Gioia Bò Commenta

Tra i vari metodi finalizzati alla perdita di peso, merita una particolare citazione la cosiddetta dieta a punti, ideata molti anni anni dal professor Guido Rizzoli. In cosa consiste?

Generalmente una dieta si basa sul numero delle calorie assunte nel corso della giornata, mentre in questo caso viene assegnato un punteggio ad ogni alimento, in modo che la somma corrispondente non superi un certo numero stabilito secondo la propria altezza ed il proprio peso.

Di per sé la dieta a punti può rappresentare un ottimo metodo per dimagrire, proprio perché non si basa su una tabella di marcia da seguire assiduamente (pensate alle classiche diete con 20 grammi di pane o 30 di pasta, ad esempio), ma lascia una certa autonomia all’individuo, che può scegliere gli alimenti a suo piacimento.

Considerando poi che molti alimenti hanno un punteggio pari o prossimo allo zero, si può immaginare quanto sia vantaggioso il discorso-dieta, poiché comunque si trova il modo di riempire lo stomaco, senza per questo “rompere” il regime alimentare. Vista in questi termini, la dieta a punti sembrerebbe l’ideale per chiunque abbia il desiderio di scendere velocemente di peso, ma purtroppo non tutto è come sembra.

Ci sono dei limiti ben rimarcati in questo tipo di dieta, dovuti per lo più alla mancanza di informazioni di tipo alimentare da parte del soggetto che la segue. Cosa significa? Che pur di restare nei parametri della dieta stessa (la famosa somma di cui vi parlavo all’inizio), si tende generalmente a sbilanciare l’alimentazione, preferendo cibi a basso punteggio ed evitando quelli che potrebbero portare qualche punto in più. La tendenza, ad esempio, è quella di eliminare definitivamente i carboidrati dalla propria dieta, essendo quelli con punteggio più alto, il che a lungo andare comporta degli squilibri anche gravi.

Per concludere, ricordiamo che per perdere peso in modo efficace può andar bene qualunque tipo di dieta, a patto che si venga seguiti in questo percorso da un esperto. E non dimentichiamo che la dieta di per sé porta pochi benefici, se non viene accompagnata da una sana attività fisica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>