Traumi sportivi: la distorsione alla caviglia

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La distorsione alla caviglia è uno dei traumi più diffusi tra gli sportivi che praticano discipline che richiedono frequenti cambi di direzione, quali ad esempio il calcio, il basket o il tennis. Del resto, il piede è chiamato a sorreggere l’intera mole corporea e non è così così difficile che – proprio sotto il peso del corpo – compia dei movimenti innaturali, che portano poi alla vera e propria distorsione.

Inutile dire che qualunque sia il grado della distorsione, occorre rivolgersi al proprio medico curante o – meglio – ad un ortopedico che sappia valutare l’entità del problema e consigliare le cure adatte al caso.

In moti casi, poi, sarà necessaria una radiografia, in modo da valutare se la distorsione abbia o meno interessato anche la parte ossea del piede o se vi siano fratture non riscontrabili da una semplice visita medica.

Come si cura una distorsione alla caviglia? Nella maggior parte dei casi, l’ortopedico provvederà ad un bendaggio dell’arto interessato, in modo da immobilizzarlo e favorire il ritorno alla condizione fisica primitiva. La durata dell’immobilizzazione dipende dal grado della distorsione e da fattori legati alla condizione fisica del soggetto.

Per il dolore causato dalla distorsione si utilizzano solitamente antinfiammatori ed antidolorifici, sempre sotto il controllo del proprio medico curante. Passata la fase acuta, occorre cominciare a pensare al recupero, prima con movimenti da compiere in posizione statica (irrigidimento del muscolo), poi con attrezzi specifici, quali ad esempio la tavola basculante (prima in posizione seduta, poi eretta, appoggiandosi magari ad un supporto), infine con il movimento pieno del piede, poggiando l’intera mole corporea sulla zona interessata.

E’ chiaro che quest’ultima fase del recupero deve essere piuttosto lenta, in modo che il piede abbia il tempo di recuperare completamente la propria funzionalità, riacquistando forza, mobilità e dinamicità del gesto. E’ assolutamente inutile e pericoloso forzare i tempi e tentare un recupero veloce.

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