Guggulsteroni, un aiuto vegetale per la definizione muscolare

di Piera Bellelli 1

Chi desidera ottenere una maggiore definizione muscolare non deve rivolgersi solo a prodotti realizzati in laboratorio, ma può anche scegliere integratori naturali come i guggulsteroni. Questa sostanza vegetale viene ricavata dalla resina di un albero, il commiphora mukul, che cresce in India, Asia ed Africa.

I guggulsteroni, ottenuti dall’incisione del tronco, sono utili per tutti coloro che desiderano avere un fisico più tonico e tenere sotto controllo il peso. Questi integratori agiscono stimolando la ghiandola tiroidea diretta responsabile del metabolismo.

Questa linfa naturale viene assunta dalle popolazioni orientali da centinaia di anni: oltre a regalare una forma fisica smagliante, l’assunzione di guggulsteroni regala diversi benefici come l’aumento del colesterolo “buono”, utile per prevenire malattie cardiovascolari, ed un miglioramento di malattie come l’artrite e l’acne  per la sua forte capacità anti-infiammatoria, dovuta alla presenza di un componente detto mirranolo A.

L’utilizzo principale, però, sopratutto nel mondo del fitness, è per favorire il dimagrimento. L’assunzione di guggulsteroni, solitamente compresa tra 75 e 180 milligrammi al giorno preferibilmente ai pasti, abbinata ad una dieta ipocalorica ed all’attività fisica permette di ottenere buoni risultati in circa due settimane.

Uno dei principali vantaggi dei guggulsteroni è la capacità di stimolare la tiroide, ma non il sistema nervoso, a differenza di altri integratori per il dimagrimento. In questo modo, quindi, si riducono al minimo gli effetti collaterali che, tuttavia, sono comunque presenti. Si possono verificare mal di testa, eruzioni cutanee, sensibilità delle pelle e singhiozzo, ma si tratta di disturbi di lieve entità e che, comunque, possono essere ridotti con l’utilizzo della forma raffinata e purificata di guggulsteroni disponibile in commercio.

L’utilizzo di questo integratore naturale è sconsigliato a chi invece soffre di particolari patologie alla tiroide o durante la gravidanza e allattamento. Bisogna prestare attenzione, inoltre, se si assumono farmaci per la fluidificazione del sangue. Per ogni informazione, però, è sempre meglio consultare il proprio medico di fiducia.

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