Pedana vibrante, allenarsi con le vibrazioni

 
Piera Bellelli
19 marzo 2012
Commenta

Negli ultimi anni la pedana vibrante, un attrezzo ideato da Carmelo Bosco che sfrutta le proprietà delle vibrazioni, utilizzate già dai sovietici negli anni ’70, è entrata nelle palestre e nelle case come strumento per migliorare la propria forma fisica. Il mercato offre anche un’ampia scelta di prezzi: si va dai modelli più economici, intorno ai 200 euro, fino ad arrivare agli attrezzi professionali che toccano cifre intorno ai 10mila euro. Si tratta di un training che si basa sulla vibrazione e prevede un minimo sforzo fisico.

Ma come funziona, quali benefici è in grado di apportare e, sopratutto, è davvero efficace?

L’utilizzo delle vibrazioni nell’allenamento non è una novità e risale agli anni ’70 quando furono fatte le prime ricerche sugli effetti dei micromovimenti e della vibrazione sul fisico.  I risultati confermarono l’apporto di alcuni benefici sia sotto l’aspetto meccanico e funzionale dei muscoli e delle articolazioni che cardio-respiratorio. Carmelo Bosco fu uno dei primi a tradurre le ricerche scientifiche in un attrezzo utilizzabile anche da i non esperti.

La pedana vibrante effettua diversi tipi di oscillazione, verticale o basculante, quindi in alto e di lato, in una frequenza compresa tra 10 e 60 Hz. La pedana è dotata poi di un appoggio che consente a chi la usa di assumere diverse posizioni. Infatti, è proprio variando la posizione che si mantiene sulla pedana, insieme agli altri parametri come frequenza, intensità e tipo di oscillazione, che è possibile lavorare i vari distretti muscolari e focalizzare l’attenzione su alcune parti specifiche. Il training, dunque, si svolge in maniera piuttosto passiva: basta salire sulla pedana vibrante, selezionare il programma desiderato ed assumere diverse posizioni.

La vibrazione stimola la contrazione dei muscoli, innalza la frequenza cardiaca stimolando anche il metabolismo. Miglioramento del tono dei muscoli, dimagrimento e consumo calorico sono le promesse dell’ allenamento con la pedana vibrante. In realtà, gli stessi risultati si possono ottenere con la pratica di altre attività, come la corsa, che però prevede un coinvolgimento molto più attimo e permette di apportare miglioramenti anche al sistema cardiovascolare.

Il punto di forza rispetto ad altre attività fisiche è sicuramente la mancanza di impatto, che la rende utile per soggetti con problemi alle articolazioni o forte sovrappeso, ma le vibrazioni, pur avendo numerosi effetti collaterali, devono essere utilizzate con cautela. I modelli che vengono venduti per l’allenamento a casa e in palestra sono molto diversi da quelli professionali: in questo caso, ad esempio, è quasi impossibile impostare un programma effettivamente personalizzato poichè tutti i parametri, come la frequenza delle vibrazioni, sono state adattati per essere utilizzati da più soggetti.

La pedana vibrante, quindi, non sembrerebbe apportare più benefici della pratica di una normale attività fisica che, quindi, è sempre da preferire. Tuttavia, in alcuni casi, vengono utilizzate per la riabilitazione e la cura di alcune patologie come l’osteoporosi.

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento