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  • 13
  • mag
  • 2010

La dieta del minestrone: vantaggi e limiti

Di Gioia Bò, in Alimentazione.

La cosiddetta dieta del minestrone nasce in realtà non come dieta in senso stretto, ma come una sorta di regime alimentare molto particolare al quale venivano sottoposti pazienti cardipatici in attesa di intervento chirurghico. Vero è che tale dieta aveva lo scopo di far perdere peso al paziente, ma è vero anche che di solito non veniva consigliata ai soggetti “sani”, proprio perché non concepita come metodo per far sorridere la bilancia in condizioni normali.

Con il passare del tempo, la dieta del minestrone è entrata nelle simpatie di molti soggetti in sovrappeso, poiché consente di perdere i chili di troppo, mangiando esclusivamente verdure. Nelle varianti più permessive, poi, vengono aggiunti alla dieta anche alimenti molto diversi da quelli che compongono la zuppa, come ad esempio yogurt, carne e pesce.

La versione base, comunque, si limita a consigliare l’assunzione del minestrone come piatto (quasi) esclusivo, lasciando però ampia libertà sia sugli ingredienti che sui condimenti. E questo è uno dei tanti limiti della dieta, poiché la preparazione del minestrone varia a seconda della zona di appartenenza e può prevedere nella ricetta anche l’uso di olio, ad esempio, portatore di parecchie calorie.

Ovviamente si tratta di un regime alimentare che non può essere seguito per lungo tempo, vista la totale assenza di proteine e carboidrati, assolutamente necessari all’organismo. Se mantenuta per un paio di settimane, però, riesce realmente a far muovere all’indietro l’ago della bilancia, purché non ci si aspettino i miracoli pubblicizzati (7-8 chili in due settimane).

In genere viene consigliata a soggetti in evidente sovrappeso, anche se bisognerebbe sempre tenere a mente le regole dell’alimentazione equilibrata e limitare la dieta ad un periodo di tempo ben definito.

Per concludere si può dire che la dieta del minestrone è si efficace a breve termine, ma non promette risultati soddisfacenti se protratta nel tempo, avendo come vantaggio solo quello di apportare un buon numero di vitamine.

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